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Aeroporti USA da evitare

Atterrare in un aeroporto americano e’ un’esperienza diversa dallo sbarco in un comune aeroporto europeo, specialmente se non siete cittadini USA o possessori di Green Card. La parola d’ordine e’ “avere pazienza”.

All’arrivo in America infatti i passeggeri vengono tutti condotti in una sala spesso molto grande dove si mettono in fila per essere passati in consegna ai vari ufficiali di immigrazione i quali dovranno fare alcune domande, analizzare il passaporto, prendere le impronte digitali, scattare una foto del viso e in ultimo porre il timbro dell’aeroporto (port of entry) su una pagina qualunque del passaporto. Questo procedimento dura in genere dai 2 ai 3 minuti massimo per una singola persona, salvo casi eccezionali. Tuttavia, se considerate che un aereo puo’ accomodare fino a 400 passeggeri, potete immaginare che questi ufficiali saranno pieni di lavoro e per voi ci sara’ da stare in coda. Questo e’ ancora piu’ vero nei momenti attorno o appena successivi all’ora di pranzo, quando in America atterrano la maggior parte degli aerei provenienti dall’Europa. Gli scali piu’ grandi vanno spesso in tilt a quell’ora e l’attesa per i turisti puo essere molto lunga, anche un’ora (fattore da considerare quindi se avete una coincidenza in quello stesso aeroporto, un breve intervallo e un nuovo terminal dove prendere il successivo aereo).

Piu’ grande l’aeroporto, piu’ alto il rischio di congestionamento, dunque se si dovesse fare una lista degli scali da evitare al primo posto ci sarebbe sempre il Kennedy di New York City, situato appena al di la’ dell’Oceano Atlantico e aeroporto piu’ grande di una delle piu’ visitate citta’ al mondo (perfetta combinazione quindi per una dogana bella congestionata).

Anche l’aeroporto di Miami presenta certe criticita’: posto sulla Costa Est, meta di vacanze, e allo stesso tempo hub dell’American Airlines con svariate coincidenze non solo per gli USA ma anche per l’America Latina.

Infine l’aeroporto O’Hare di Chicago. Situato esattamente in mezzo agli Stati Uniti, e’ la location ideale potenzialmente per qualunque viaggiatore con una destinazione, anche piccola, dentro l’America. Il suo vasto terminal Internazionale (Terminal 5) dispone di moltissimi desks per gli ufficiali di immigrazione ma spesso le file sono enormi.

Ci sono invece aeroporti dove si transita piu’ facilmente e senza perdere troppo tempo. Logicamente, sono scali piu’ usati per prendere una flight connection che come destinazione finale. Tra questi si raccomandano in particolare Detroit e Minneapolis-St. Paul, entrambi hub della Delta Airlines (partner di compagnie aeree europee come Air France e KLM), dove le file alla dogana sono solitamente minori e piu’ gestibili.