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10 motivi per non trasferirsi in USA

Non e’ tutto oro quello che luccica. Ci sono almeno 10 punti da considerare per cui trasferirsi negli Stati Uniti puo’ forse non valere la pena. Analizziamoli.

1) La sanita’ non e’ pubblica.
Avere una sanita’ privata cambia le regole del gioco. Negli Stati Uniti chi si rivolge a strutture sanitarie deve pagare conti che per gli standard italiani sono un drammatico cambiamento.
Per mitigare la spesa, e’ fondamentale avere un’assicurazione sanitaria tramite il datore di lavoro e se questo non la offre entrare nel piano di assicurazione del proprio coniuge. L’alternativa e’ acquistare da soli l’assicurazione sanitaria tuttavia i costi mensili sono elevati.

2) Certi stati non hanno un limite alla crescita degli affitti.
Nella terra del capitalismo e della competizione non sorprende che esistano stati dove non esiste per legge un limite annuale alla crescita degli affitti. Cosi’ ci si ritrova con citta’ come Miami e Austin (entrambe in forte espansione) che nel 2022 hanno visto gli affitti crescere in media del 31% e del 25%.

3) Il percorso di immigrazione e’ lungo.
Se in alcuni Paesi del mondo basta fare domanda per ottenere la cittadinanza, negli Stati Uniti la musica e’ diversa. Da sempre il Paese in cima alla lista dei desideri di chi sogna di ripartire all’estero con una nuova avventura, gli USA hanno creato un sistema di immigrazione con svariati visti e percorsi per la residenza permanente (nota come Green Card). Tuttavia l’alto numero di pratiche da analizzare e aggiudicare e’ altissimo. Questo provoca tempistiche di anni per ottenere uno status piu’ stabile per chi inizia questo percorso.

4) Il costo dell’universita’ e’ pazzesco.
Avere in casa le migliori universita’ del mondo ha un prezzo. Secondo le stime del sito educationdata.org, tra il 1999/2000 e 2019/2020 le rette nei college americani sono aumentate del 136.5% (rata annuale aumentata del 6.8%). Sebbene gli studenti possano facilmente accedere a prestiti e applicare per borse di studio, va considerato che l’educazione dei figli in America puo’ avere un costo significativo.

5) Addio posto fisso.
La maggior parte dei contratti di lavoro in USA sono “at will”. Questo significa che entrambe le parti possono terminarlo in qualunque momento.

6) Pochi giorni di ferie.
Per cominciare, in USA le aziende non chiudono per due settimane ogni mese di agosto e dicembre come accade in Italia. In quei giorni l’orario di lavoro e’ normale e naturalmente festivita’ come Ferragosto, Ognissanti e lunedi’ dell’Angelo (Pasquetta) non sono osservate. Inoltre, quando iniziate un lavoro in una nuova azienda, difficilmente il numero di giorni di ferie sara’ maggiore di 10 giorni lavorativi.

7) Trasferirsi e’ all’ordine del giorno.
Per una fetta degli Americani, e’ normale nel corso della propria vita risiedere in 4 o 5 citta’ diverse.
Questo e’ dovuto alla flessibilita’ del mondo del lavoro e alle floride opportunita’. Questo puo’ rendere complicato creare rapporti stabili e duratori.

8) Certe localita’ sono isolatissime.
Le coste sovrappopolate e altre aree come Chicago, Dallas e Houston sulla stessa falsariga lasciano spazio specialmente nel mezzo del Paese a realta’ piu’ rurali e spesso lontane ore dalle grandi citta’.
Spesso i servizi in queste cittadine sono minori e rendono la vita piu’ complicata.

9) Le auto sono il principale mezzo di trasporto.
Le auto sono il principale mezzo di trasporto. Chi e’ abituato all’uso del trasporto pubblico (metropolitana, autobus, tram) negli Stati Uniti dovra’ cambiare abitudini, a meno che non scelga di vivere in una citta’ della costa Est.
Sebbene sia aumentato negli ultimi anni, l’investimento nei mezzi pubblici non e’ mai stato significativo.
In metropoli come Houston e Dallas (quarta e quinta area metropolitana degli USA) la macchina e’ il mezzo di trasporto piu’ affidabile.

10) Pochi voli non-stop per l’Italia.
Se si escludono le metropoli sulle coste e Chicago, grandi citta’ come Phoenix, Detroit, Houston, Dallas-Fort Worth, e Denver non hanno voli non-stop con l’Italia (a differenza, hanno voli diretti con altri Paesi europei). Questo significa che se non vivrete nelle citta’ piu’ note e turistiche, per tornare in Italia dovrete prendere almeno due aerei.

Se queste ragioni non ti hanno spaventato, allora l’America fa proprio per te. Puoi approfondire i principali visti lavorativi e come ottenerli nel mini-corso sulla sezione Academy di questo sito.