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Come fare per trasferirsi in USA

Trasferirsi negli Stati Uniti e raggiungere l’American Dream e’ il sogno nel cassetto di milioni di persone.

Sebbene i benefici di chi lo raggiunge siano molteplici (alti stipendi, facilita’ nel creare una propria azienda, abitazioni piu’ moderne e tanto di piu’), trasferirsi in America non e’ esattamente cosi’ facile. Il modo migliore per trasferirsi in USA e’ informarsi bene e soprattutto pianificare. 

Nel vostro piano d’azione per trasferirvi in USA e’ importante includere questi cinque punti:

  • Capire il sistema d’immigrazione legale.

  • Scegliere la citta’ giusta.

  • Informarsi sulla tassazione nei vari stati.

  • Considerare il clima atmosferico.

  • Partire con l’assicurazione sanitaria.

Analizziamoli nel dettaglio.

Migliaia di persone in tutto il mondo sognano di trasferirsi negli Stati Uniti.

Giovani a spasso per il centro di New York City, la citta’ piu’ popolosa degli Stati Uniti.

Capire il sistema d’Immigrazione legale.
Se non possedete gia’ la cittadinanza americana, per trasferirsi davvero negli Stati Uniti (cioe’ per piu’ dei 90 giorni consentiti dal visto turistico) occorre avere un visto.

Esistono diverse categorie di visti: tra le piu’ rinomate troviamo F per gli studenti, H per i lavoratori temporanei, L per i lavoratori di multinazionali, e O per artisti. Leggendo questo eBook gratuito comprenderete quali sono i visti principali a disposizione e come ottenerne uno.

Altra cosa importante per quanto concerne l’immigrazione sono le tempistiche: se per ottenere il visto turistico occorrono pochi minuti, nel caso di un visto lavorativo possono passare settimane se non mesi prima di ottenerlo.

Spesso infatti le lista d’attesa per appuntamenti in ambasciata o consolato sono lunghe.

Los Angeles e' la seconda citta' americana per popolazione.

Scegliere la citta’.
Gli Stati Uniti offrono quasi tutti i climi del mondo (caldo, tropicale, freddo, mite), quasi tutti i paesaggi del mondo (montagne, mare, fiumi, laghi, deserto) e le piu’ disparate dimensioni (dalla citta’ di poche centinaia di abitanti alle metropoli di milioni di persone). C’e quindi un’abbondanza di opzioni che offrono stili di vita diversi.

Assicurarsi che il proprio ideale lifestyle sia compatibile con quello della citta’ che sceglierete e’ fondamentale. Per esempio, se non potete fare a meno della vostra automobile, New York City non sara’ mai l’opzione migliore. Allo stesso tempo, se pensate di fare affidamento sui mezzi pubblici per andare al lavoro, una citta’ come Houston rischia di non essere quella che fa per voi.

La scelta’ della citta’ chiama in gioco anche i vostri interessi di carriera. Per esempio, un ingegnere meccanico interessato a una carriera nel settore automobilistico trovera’ molte piu’ opportunita’ nell’area metropolitana di Detroit (dove hanno sede colossi come Ford, General Motors e Chrysler) che in quella di Las Vegas (piu’ orientata al settore hospitality ed entertainment). 

Diversi enti e organizzazioni americane pubblicano le classifiche dei posti migliori per vivere basando le loro ricerche su una serie di elementi. La rivista Forbes nel luglio 2022 ha fornito la lista delle migliori 10 citta’ americane per vivere:

  1. The Woodlands, Texas

  2. Cambridge, Massachusetts

  3. Naperville, Illinois

  4. Arlington, Virginia

  5. Overland Park, Kansas

  6. Ann Arbor, Michigan

  7. Columbia, Maryland

  8. Berkeley, California

  9. Plano, Texas

  10. Irvine, California

Forse questi nomi di per se non dicono molto, ma 8 di queste citta’ sono suburbs, ovvero cittadine di aree metropolitane ben piu’ note: The Woodlands infatti e’ poco a nord di Houston, Cambridge oltre ad essere la citta’ di Harvard University e Massachusetts Institute of Technology (MIT) e’ divisa da Boston solamente dal fiume Charles, mentre Naperville e’ un suburbs di Chicago.

Informarsi sulla tassazione nei vari stati.
In USA ci sono 50 stati, ciascuno con regole differenti per quanto riguarda il fisco. Per esempio, la tassa sugli acquisti in alcune zone della California (per esempio la contea di Los Angeles) puo’ arrivare a 10.25%, mentre in Montana non si paga alcuna tassa sugli acquisti. Ricordate che in America le tasse sugli acquisti non sono incluse nel prezzo che vedete inizialmente, vengono aggiunte alla cassa o al checkout.

Allo stesso tempo, le tasse sulle proprieta’ sono piu’ basse in California che in New Jersey ed Illinois.

Inoltre, in Minnesota non si pagano le tasse sui vestiti, mentre in Texas, Florida, Washington State, South Dakota e Nevada non si paga la state income tax (tradotto, per il vostro stipendio si pagano solo le tasse al governo di Washington D.C. e non quelle allo stato del Texas, per esempio).

Proprio l’assenza della state income tax in certi stati ha profonde conseguenze quando si tratta di decidere dove vivere. Infatti se il contratto di lavoro che otterrete sara’ 100% remoto (o smart working), il vostro stipendio mensile potrebbe essere ben diverso da stato a stato.

Per esempio, uno stipendio di 100mila dollari annui in California vi fara’ guadagnare 5232 dollari al mese. Con lo stesso stipendio in Texas il vostro salario mensile sara’ di  5812 dollari. Siti come SurePayroll offrono una tabella facile da usare dove potete confrontare lo stipendio netto da stato a stato.

Caratterizzati da vento fortissimo e precipitazioni torrenziali, gli uragani sono una costante in stati come Florida, Georgia, Louisiana e Texas.

Il Clima atmosferico.
Mentre l’Italia ha un clima mediterraneo piuttosto uniforme, negli Stati Uniti le differenze sono enormi. Per inquadrare meglio la situazione del clima, basti pensare che Minneapolis e’ alla stessa latitudine di Salice Terme, in provincia di Pavia, mentre Austin e’ alla stessa altezza del Cairo, capitale dell’Egitto.

Tuttavia una semplice distinzione secondo il vecchio schema del nord freddo e del sud caldo rischia di essere troppo approssimativa. Occorre sempre includere come il clima in America abbia a che fare con fenomeni naturali estremi cui in Europa si e’ meno abituati.

Per esempio, gli uragani da agosto a novembre sono una costante minaccia per milioni di persone nel Sud degli USA. Citta’ come Houston e New Orleans infatti sono state devastate dal vento e dalla pioggia torrenziale degli uragani Ike, Harvey, Katrina e Ida negli ultimi 20 anni.

Gli uragani pero’ negli anni non hanno risparmiato nemmeno le parti piu’ a nord della costa orientale degli USA, come ricordano i cittadini Newyorkesi e del Long Island durante il 2012 quando l’uragano Sandy inondo’ Manhattan e i lavori di riparazione nella metropolitana sono proseguiti per anni.

Oltre agli uragani, i terremoti sono costanti in California cosi’ come gli incendi, che negli anni hanno distrutto intere cittadine del Golden State, come Paradise nell’area della Sierra Nevada. Inoltre, soprattutto in Texas, Oklahoma e Midwest i tornado sono un fenomeno comune nei mesi piu’ caldi dell’anno.

Infine, certi mesi dell’anno possono portare temperature polari in certi stati, basti pensare al drammatico Polar Vortex del 2019, dove le temperature in stati come North Dakota, Minnesota e Wisconsin sono scese fino a -40 gradi centigradi.

Avere un’assicurazione sanitaria.
Il sistema sanitario americano e’ a pagamento. Molti datori di lavoro offrono l’assicurazione sanitaria inclusa nel contratto, permettendo all’impiegato di risparmiare sensibilmente. Inoltre, l’assicurazione puo’ includere anche i membri della famiglia dell’impiegato.

Nel pacchetto, c’e’ solitamente anche un’opzione per le cure dentistiche (dental insurance) e per le visite dall’oculista (vision). Una volta scelta l’assicurazione, si potra’ accedere a una lista di cliniche e ospedali cosiddette in-network, con cui cioe’ la vostra assicurazione ha un accordo e quindi prezzi piu’ contenuti. Se invece opterete per una visita o un’operazione presso un ospedale out-of-network i costi saranno maggiori poiche’ la vostra assicurazione non ha un contratto con quella deteminata struttura. 

Tuttavia, ottenere l’assicurazione sanitaria tramite il datore di lavoro non e’ la regola, dunque e’ importante partire per gli Stati Uniti con una copertura sanitaria che vi possa supportare nel caso abbiate necessita’ di cure mediche.

Tra le principali assicurazioni sanitarie troviamo United Healthcare, Cigna, Aetna e Blue Cross Blue Shield. 

In Conclusione.
Quando si punta a trasferirsi negli Stati Uniti non si puo’ enfatizzare abbastanza quanto la pianificazione sia fondamentale. Sia per quanto riguarda il procedimento per ottenere un visto lavorativo sia per quanto riguarda sbarcare in America gia’ con una copertura sanitaria attiva.

Sebbene gli Stati Uniti siano un Paese occidentale con molti valori e stili di vita simili a quelli italiani ed europei, la vastita’ geografica e svariate procedure burocratiche lo rendono spesso un Paese tutto da scoprire dove non mancano le sorprese per i nuovi arrivati.

Organizzare con largo anticipo il trasferimento, consultare chi ha gia’ fatto un percorso simile e assicurarsi un visto lavorativo sono i migliori punti di partenza.