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Aprire una Startup in USA: 6 cose da fare gia’ ora

Aprire una startup negli Stati Uniti nel 2022 e’ un processo entusiasmante quanto complesso. 

Da un lato c’e’ la consapevolezza di approdare nel Paese dove la maggior parte dell’innovazione tech si sviluppa, dall’altro c’e’ il fatto che quello americano e’ un mondo competitivo e nella maggioranza dei casi totalmente nuovo a chi lo approccia.

Grazie anche a internet e social media, nel 2022 e’ possibile giocare d’anticipo e arrivare negli Stati Uniti gia’ preparati a buona parte di quello che un founder si puo’ aspettare cosi’ da massimizzare il tempo che spendera’ in America a caccia di risorse economiche (investitori e venture capitalist) e umane (da software engineer a un co-founder). 

Ecco una lista di mosse che potete gia’ mettere in atto prima di partire per gli Stati Uniti cosi’ da spianare la strada al networking che farete una volta atterrati per lanciare la vostra startup.

Queste pratiche strategie si possono applicare per ogni tech startup in fase di lancio.

  • Identificare gli hot spots per startups.
    Ogni citta’ ha le sue regole, le sue istituzioni ufficiali e non ufficiali. Questo vale in ogni ambito, incluso il mondo delle startup. Individuare quali sono i punti di passaggio privilegiati (o ‘obbligatori’) puo’ gia’ mettervi in rampa di lancio per ampliare il vostro network o per ottenere un incontro anche di pochi minuti con un investitore.
    Questi punti di passaggio sono nella maggior parte dei casi incubatori o acceleratori, cioe’ organizzazioni che non solo ospitano gli uffici di alcune startup ma che in alcuni casi investono direttamente in queste, talvolta aggiudicandosi una minima quota di equity.
    Per sostenere al meglio le startup che si affidano a loro, questi incubatori e acceleratori hanno tutto l’interesse a connettere queste startup con i migliori talenti nel loro settore e a investitori. Per questo motivo ospitano continuamente eventi di networking che sono spesso pubblici.
    Esempi di queste realta’ sono 500 Startups a San Francisco e Capital Factory a Austin, Texas. Una volta identificate queste realta’, pianificate una permanenza in quella citta’ che vi dia facile accesso al loro edificio (spesso ospitano dei coworking space dove anche voi potete stare) e ai loro eventi. Controllate quali startups fanno gia’ parte di quell’ecosistema nel caso possiate avere interessi comuni. 

  • Essere attivi su Twitter.
    Il social media di investitori e founders oggi e’ Twitter. Ogni giorno questa piattaforma connette decine di founders e investitori. Da parte vostra sono richiesti due steps. In primo luogo scrivere contenuti interessanti o aggiungere un link ad articoli rilevanti alla vostra industria. Il secondo steps e’ quello di commentare assiduamente i “tweets” di coloro che avete individuato essere persone di interesse per il business che intendete lanciare. Una volta che avete identificato i principali users di vostro interesse (se possibile cercatene che vivano nella citta’ dove andrete), grazie a un intelligente algoritmo, sara’ Twitter stesso a proporvi simili utenti da seguire. Potete poi inserire tutti i contatti che trovate in questa vostra operazione in tools molto facili da usare come Nimble per tenere traccia di tutti questi nomi e di come sta andando il vostro networking con ciascuno.

  • Aggiornare la vostra citta’ su LinkedIn.
    Come dicono gli agenti immobiliari in America: “Location, Location, Location”. Ricerche e trends dimostrano che quando un LinkedIn user manda una richiesta di connessione a qualcuno che non conosce ma che vive nella stessa citta’, e’ piu’ probabile che quest’altra persona accetti la richiesta. Supponiamo che vogliate lanciare una startup in Silicon Valley, sebbene non siate gia’ li’ fisicamente o non abbiate ancora un indirizzo permanente in quella zona, e’ utile aggiornare gia’ la citta’ nel vostro profilo LinkedIn. Questa tattica e’ ampiamente usata in America ai fini del networking e permette di inserirvi gia’ in una determinata comunita’ e fa si’ che chi di quella comunita’ capitera’ sul vostro profilo possa essere piu’ propenso ad aggiungervi o quantomeno a interessarsi a voi.

  • Trovate gruppi Slack per startup in quella citta’.
    Ai fini del networking, trovare la nicchia giusta e’ fondamentale. Recentemente in America gli Slack groups sono diventati un nuovo modo di fare networking con chi davvero vi interessa.
    Slack e’ una chat privata alla quale si accede spesso solo su invito e questo permette di tenere il gruppo ristretto a persone con gli stessi interessi. Si potrebbe descrivere Slack come un sistema simile ai gruppi Facebook privati ma piu’ interattivo.
    Inoltre ogni gruppo Slack puo’ creare sotto-gruppi (chiamati Channels) cosi’ da strutturare il networking in modo piu’ efficiente. Esistono channels per Eventi nella zona, per introduzioni al gruppo Slack per i nuovi iscritti, e via dicendo.

  • Individuare eventi di networking sui siti web Eventbrite e Meetup.
    Entrambi questi siti, se usati con le giuste parole chiave relative al mondo delle startup e networking, offrono links per registrarsi a svariati eventi che si tengono ogni settimana per founders, investitori e operatori nel settore tech e startup.
    A volte possono essere eventi in spazi riservati oppure anche in luoghi pubblici come birrerie o bars. Aggiungete alla vostra agenda quelli che fanno al caso vostro.

  • Trovare un avvocato di immigrazione.
    Prima di partire per un viaggio esplorativo in USA con l’obiettivo di lanciare la propria startup e’ utile informarsi su quale sia il migliore percorso legale di immigrazione. Il visto ESTA infatti (noto anche come visto turistico, riservato ai cittadini Schengen ) non solo non vi permette di lavorare in USA ma dura solo 90 giorni. Un avvocato di immigrazione e’ l’unica figura professionale che puo’ aiutarvi in questo senso.

L’America e’ il Paese dell’innovazione e chi sceglie di lanciare la propria startup Oltreoceano non sbaglia. Pianificare in anticipo seguendo questi consigli e vi permettera’ di fare si’ che la vostra permanenza in USA dia piu’ frutti possibili.